Partiamo dallo squallido bed & breakfast non troppo pieni, qui non ci siamo fidati a prendere la solita, nauseabonda colazione scozzese. Siamo in fermento, anche se la giornata non è limpida come ieri, almeno non piove, perché stiamo iniziando il viaggio verso il grande nord della Scozia, prima tappa Durness. Poco prima di arrivare ci sono le indicazione per Cape Wrath,
si accede con un traghetto dice la guida, in realtà è una piccola barchetta che vediamo allontanarsi dal porticciolo con cinque persone a bordo, il massimo che può trasportare…La giornata è ancora nuvolosa il prossimo trasporto è fra più di due ore, non abbiamo tanto tempo, per cui anche se con dispiacere decidiamo di soprassedere e proseguiamo verso Durness, dove incontriamo una spiaggetta, un po’ triste, soprattutto sotto questi nuvoloni, con di fianco un cimitero che ci fa subito un po’ pentire di non aver visitato le scogliere di Cape Wrath…Al primo impatto Durmess è un agglomerato di quattro case un pochino deprimente, l’unico motivo per cui è citato sulle guide turistiche è la Smoo Cave,
una caverna scavata nel calcare, ci si accede agevolmente a piedi, e poi si può poi visitare la parte più interna salendo su delle barchine con degli elmetti, tipo minatore. Troviamo comunque più suggestive di questo luogo, troppo frequentato da pulmann di centri anziani, le scogliere di Durness, con gli enormi scogli su cui s’infrangono le onde, che in una giornata come oggi sembrano minacciosi e malinconici.
Proseguiamo verso Thurso, dove “crediamo” di aver prenotato il bed & breakfas, in realtà ci rendiamo presto conto, che non è propriamente in centro come sembrava dal sito internet, ma è una di sorta stramba fattoria nel bel mezzo del nulla,
sulla strada per John O’ Groats. Vedendolo dal di fuori non vorrei entrare, vorrei andarmene a cercare un altro posto ma, Luca mi convince-costringe ad entrare. In realtà dentro è tutta un’altra cosa, è molto carino, i proprietari sono una giovane coppia, ed hanno arredato tutto in stile moderno, ci accolgono calorosamente, gli diciamo che domattina dovremo partire presto per prendere il traghetto per le isole Orcadi e ci dicono che sono disposti a prepararci la colazione a qualunque orario vogliamo! Sono così disponibili che mi sento un po’ in colpa per aver pensato di andarcene…
Essendo più vicini a John O’ Groats che a Thurso, visto che nel frattempo la giornata si è aperta e c’è un bel sole, decidiamo di andare a visitare Duncansby Head, il punto più nord- orientale di tutta la Scozia. Appena arrivati ci accoglie il solito faro bianco e giallo che qui è un classico, poi ci avviamo a piedi verso le scogliere di Duncansby Head,
il percorso è tutto disseminato di “ricordini” di pecora, e mentre Luca come al solito è tutto impegnato con il suo cavalletto a scattare la foto perfetta, non si accorge che un ragazzino sta imprudentemente spingendo la sua mandria di pecore verso di noi…mentre sono ad un passo dall’essere travolta da quest’ammasso lanaso di animali…curvano e lasciano solo altri “ricordini”.
Proseguiamo ancora a piedi, la camminata è un po’ faticosa perché ci sono continuamente salite ma, quando finalmente vediamo le famose punte di Duncasby Head battute dal mare, lo spettacolo è davvero meraviglioso. Il mare è talmente blu che sembra finto ne è valsa la pena di morire quasi sotto le pecore per venire qui…
Affamati, sono già quasi le nove di sera, andiamo a cercare un posticino dove mangiare a John O’ Groats, che sulla guida è definito come un “posto molto turistico”.
Talmente turistico che ci passiamo davanti senza nemmeno renderci conto di esserci arrivati…
Il centro è composto da tre case più il porticciolo da cui partono i traghetti, inutile dire che non ci sono posti per mangiare e non c’è anima viva in giro…
Decidiamo di andare a Thurso, dove troviamo tutto chiuso perché qui si cena intorno alle sei ed i ristoranti alle nove e mezza chiudono, troviamo un posto solo che è aperto, chiude fra mezz’ora ci permettono di mangiare fino alla chiusura, non c’è nessuno a parte noi ma, ci servono degli hamburgher molto abbondanti.
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