11 AGOSTO 2008 INVERNESS EDIMBURGO

Oggi ci alziamo senza essere consapevoli che è l’ultima mattina che facciamo una colazione decente, dobbiamo infatti arrivare fino ad Edimburgo dove lasciaremo l’auto a noleggio e passeremo gli ultimi giorni.

Nel mezzo però abbiamo due tappe, la prima è la distilleria del whisky. Appena arrivati ci accoglie un buffo ometto vestito ovviamente da scozzese, che ci allunga subito due whiskyni…poi inizia il pallosissimo tour della distilleria, tutto in inglese, viene spiegato per filo e per segno come viene prodotto il whisky. Alla fine del tour ci danno altri due whiskyni…non so come faremo ad arrivare ad Edimburgo la strada è ancora lunga… La seconda tappa di oggi è una cosa che mi sono fissata di andare a vedere sin dal primo giorno di viaggio in cui il caso ha voluto che trovassi questo volantino nella hall dell’hotel…il secret bunker! Allora arriviamo in questo fantomatico bunker che si trova nelle campagna vicino a St. Andrews, appena arrivati ci rendiamo subito conto che c’entra qualcosa l’esercito! Nella mia ingenuità, mi ero convinta che dopo la guerra una famiglia avesse costruito un bunker segreto sotto la loro fattoria per sfuggire ad un’eventuale guerra nucleare, e non che fosse tutta una specie di base militare sotterranea… Mi sa che ho visto troppi film dell’orrore, ad ogni modo ormai che siamo arrivati fin qui, entriamo. Innanzitutto il biglietto d’ingresso è piuttosto caro, otto sterline a testa! Ci incanaliamo giù in una scala stretta che porta ad un lungo corridoio illuminato solo da un’alogena verde, e poi comincia il vero e proprio bunker, che si estende fino a due piani sottoterra. Altro non è che un rifugio militare costruito negli anni della guerra fredda, nell’eventulità ci fosse una guerra nucleare. Non c’è assolutamente niente di misterioso ed oscuro in questo luogo, solo una gran puzza di cantina, assolutamente sconsigliato! Ripartiamo per Edimburgo, arrivati all’aeroporto l’operazione di svuotamento macchina è un po’ triste…raccogliamo tutte le nostre cartacce e prendiamo l’autobus per il centro città. Ci vuole circa mezz’ora ad arrivare, la città è un turbinio di persone, auto, taxi, autobus che vanno ad una velocità frenetica per noi che non eravamo più abituati a tutto questo. Sono le otto di sera e siamo stanchi morti, arrriaviamo al nostro hotel che si trova su Prince Street una delle vie principali, in pieno centro e ci rendiamo conto che questo è l’unico motivo per cui questo hotel ha tre stelle, l’interno è veramente orrido e la nostra stanza è anche peggio, moquette e carta da parati macchiata di non si sa bene che cosa, ci sarà stato forse un omicidio qui dentro? Ma la vera chicca è il bagno…rubinetti con la ruggine e vasca da bagno con la muffa ai lati… L’hotel è al completo visto che c’è il festival di Edimburgo fino alla fine di agosto e non ci sono altre stanze libere un po’ più decenti, ammesso che ce ne siano. Amaramente ci adattiamo e andiamo a mangiare da pizza Hut, dopo tanti giorni almeno una pizza decente ce la meritiamo.

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