Ci alziamo all’alba per andare all’aeroporto, il nostro volo diretto a Londra Gatwich parte alle 6e55….da Bologna e dopo una lunga fila per fare il check-in ( era aperto solo uno sportello per la British per imbarcare minimo 50 persone…) ci ritroviamo finalmente sull’aereo che ci sta portando verso l’Inghilterra, dove stiamo per intraprendere il primo viaggio on the road della nostra vita!
I protagonisti di questa fantastica avventura siamo, io (Silvia) ovvero una pazza, sognatrice e forse (chissà un giorno) scrittrice e Luca, il mio fotografo computerizzato, che per questo viaggio si è portato dietro un kit fotografico che peserà 5 chili…ma ne è davvero valsa la pena.
Atterrati a Londra ci rechiamo subito alla Hertz per ritirare la mitica macchina, che ci avrebbe dovuto accompagnare per tutto il viaggio, avevamo prenotato via internet un’utilitaria la più economica, e qui ci troviamo appunto davanti ai primi problemi…
Riusciamo a capire dall’impiegata della Hertz (e non con poca difficoltà) che per qualche disguido la nostra auto economica non è disponibile, è stata data a qualcun altro….(la poveretta urlava concitata con un collega “the car is not here!”) così dopo una lunga, lunga attesa riescono comunque a rimediarci una macchina, e meraviglia delle meraviglie quando ci troviamo davanti ad una New Beettle!
Non possiamo credere che sia capitato proprio a noi, siamo al settimo cielo, saliamo a bordo del maggiolone ancora increduli e ci buttiamo subito in autostrada verso la nostra prima tappa: Brighton.
Fortunatamente Luca si adatta quasi subito alla guida a sinistra e riusciamo ad arrivare a destinazione senza troppi intoppi.
Arrivati alle porte di Brighton si respira già aria di mare, siamo fortunati che oggi è anche una bella giornata di sole, se non fosse per le deliziose casette in stile inglese, che costeggiano la strada, sembrerebbe quasi di essere a Riccione..
Ovviamente, come capita sempre a noi, non conoscendo il posto finisce che parcheggiamo a duecento chilometri dal centro città e ci facciamo una bella camminata prima di riuscire ad arrivare al famoso molo, una costruzione bianca in legno con all’interno una sorta di luna park, sul momento ci fa l’effetto di uno di quei posti da telefilm americano….
Acchiappiamo le due porzioni di fish and chips più unte di tutto il viaggio e ci sediamo finalmente ad ammirare questa versione di mare molto british, fatta di sdrai a righe ordinati, bianche signore con cappelli enormi e studenti universitari.
Dopo esserci rifocillati continuiamo la nostra visita e ci dirigiamo verso una stramba struttura chiamata Royal Pavilion, una palazzo di stile indiano, all’interno del quale si trovano museo e biblioteca.
Continuiamo a girovagare per Brighton senza una meta specifica fino all’ora in cui dobbiamo ripartire per Winchester dove abbiamo prenotato il Willow cottage per la notte.
Arrivati Cassington, vicino a Winchester non riusciamo a trovare il bed and breakfast perché si trova in una strada senza numeri civici, dove le case sono distinte tra loro solo dai nomi dei vari cottage, facciamo il giro due volte senza successo e alla fine decidiamo di chiedere informazioni ad una signora mooolto anziana, che sta seduta nel giardino di casa sua.
Solo il vederla alzare per cercare di venire verso di noi…ci fa subito pentire di averla disturbata….alla fine non riuscendo più di tanto ci intima di andare noi da lei…per poi dirci che non sa dov’è il Willow.
Quando a forza di vagare riusciamo a trovarlo ( era di fianco a noi ma, la scritta Willow cottage è praticamente sommersa di piante..) ci sembra di essere su un altro pianeta, la casa è un piccolo posticino idilliaco, tutto arredato in legno bianco e pieno di tutti quei gingilli che fanno molto casa.
La proprietaria poi è molto accogliente e ci accompagna alla nostra camera che è molto carina e pulita, negli armadi troviamo veramente un po’ di tutto…anche delle racchette per il volano, la nostra finestra poi si affaccia su un bellissimo giardino, ovviamente curatissimo.
Ormai essendo già sera decidiamo di andare a fare un giretto a Winchester per vedere almeno la famosa cattedrale, che purtroppo quando arriviamo è già chiusa e possiamo vedere solo da fuori, peccato!
La cittadina alle otto di sera è abbastanza deserta cerchiamo un posto per mangiare e ci imbuchiamo in un localino che da fuori sembrava pseudo italiano ma, ci rifila dei crostini minuscoli a caro prezzo, quindi esaurito il nostro budget per la cena torniamo al cottage affamati e distrutti.
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