Stamattina ci alziamo veramente all’alba perchè la nave per tornare sulla terra ferma ci aspetta alle 8e30, ci vestiamo in fretta, carichiamo il maggiolone e alle 8 meno dieci siamo già in fila per la colazione, questa volta ci toccano anche i fagioli ed il pesce fritto…
Saliamo in macchina accompagnati da una nauseabonda pesantezza di stomaco e partiamo per la Cornovaglia.
Accompagnati ancora da un bel sole partiamo carichi verso la città di Plymouth dove arriviamo dopo parecchie ore tutti trafelati a causa di ben due incidenti incontrati sul nostro cammino.
La città sembra molto moderna ma, non abbiamo tempo per fermarci per cui cerchiamo indicazioni per il faro, la famosa torre di Smeaton, e la cosa assurda ed incredibile è che non ce ne sono! Da nessuna parte! Cominciamo a girare come delle trottole nel traffico quando alla fine ci decidiamo a chiedere informazioni (peccato che dal modo in cui pronunciamo Smeaton nessuno capisce dov’è che vogliamo andare…) Alla fine una signora ha un’illuminazione e dice :”Ahhh Smeaton!” e ci indica dove andare, questo benedetto faro è abbarbicato su una collinetta, e quando finalmente ci arriviamo un sorriso sbilenco si accartoccia sul nostro viso! Il faro oggi è chiuso e non si può visitare e tutt’intorno c’è parco con tanta gente che sembra di essere il 15 d’agosto su una spiaggia della riviera! La vista sul mare e le scogliere è bella, peccato per il solito luna park che ci hanno costruito dietro..…
Ma noi siamo in ritardo per cui ripartiamo subito per Land’s End, uno dei punti più belli della Cornovaglia.
Questa volta il tragitto è più breve ma, abbandonata l’autostrada la strada per Land’s End è tutta in salita e per di più come spesso succede in Inghilterra….comincia a piovere….ma noi non ci scoraggiamo rincuorati dalle meraviglie che abbiamo letto sul posto che stiamo andando a visitare. Arrivati a Land’s End son le già le 5 e mezza di sera ma, almeno ha smesso di piovere e per di più siamo fortunati non c’è nessuno e non dobbiamo pagare neanche il parcheggio ma, la cosa veramente stupenda che ci troviamo davanti è questo posto!Scogliere scavate dal mare ed enormi scogli battuti dalle onde, ci troviamo nella punta più estrema del paese, dopo di che c’è solo l’oceano…e questo rende questo posto ancora più suggestivo, ci incamminiamo per il sentiero e non riusciamo a non fermarci ogni due metri per fotografare ed ammirare estasiati questa meraviglia della natura.
Ci fermiamo a Land’s End il più possibile un po’ rammaricati di essere arrivati così tardi, per aver inseguito un faro, questo posto meritava una giornata intera!
Quando ormai non possiamo proprio più trattenerci, ormai hanno chiuso anche i negozi di souvenir, ci avviamo verso St Ives, dove abbiamo prenotato una camera alla Stennak House (email),
un carinissimo bed and breakfast,dove ci accoglie la solita famigliola, con il tipico cane cavallo, che però è innocuo. La nostra stanza comunque è veramente carina e confortevole, andiamo a mangiare a St.Ives che è un paesino tutto in salita ma, molto caratteristico,e la gente è molto gentile, basti pensare che mentre parcheggiavamo due ragazzi che stavano andando via sono venuti da noi a regalarci il loro biglietto del parcheggio ancora valido! Il centro di St.Ives è molto affollato nonostante continui ad essere molto nuvoloso, infatti non riusciamo a trovare un posto dove mangiare, sono tutti pieni! Alla fine optiamo per un’economica pizza da asporto mangiata sulle panchine di fronte al mare, sarebbe tutto perfetto se non ci fossero i gabbiani che puntano le nostre pizze e non stesse arrivando un temporale…
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