6 AGOSTO 2007: TINTAGEL, OXFORD.

La mattina dopo partiamo per Tintagel, siamo un po’ dispiaciuti di lasciare questi luoghi che ci sono piaciuti tanto e anche la Stennak House è stata una bella sorpresa, anche se abbiamo dovuto dividere il bagno con altri ospiti, si respira veramente un’atmosfera accogliente e famigliare, ci rincuora solo il pensiero di quello che ci aspetta ancora.

La strada che percorriamo è parecchio tortuosa, stradine strette, in salita e costeggiate da alberi fitti fitti, che in alcuni punti addirittura s’intrecciano fra loro anche sopra le nostre teste formando delle specie di tunnel di foglie, quando ad un certo punto dalla cima cominciamo ad intravedere il mare di un blu acceso grazie al sole splendente di oggi, seguiamo quella direzione finchè arriviamo al mitico paesino di Tintagel.

La località è ovviamente molto turistica, Re Artù, Merlino e Avalon la fanno da padroni nei negozietti di souvenir che si susseguono sulla strada principale, non ci badiamo e dopo aver lasciato il maggiolone nel parcheggio a pagamento ci dirigiamo verso l’ingresso di questo meraviglioso parco naturale sulle cui colline, appunto si narra, si ergesse il castello di re Artù.

La strada è in discesa ma, al ritorno sarà una salita pazzesca, arriviamo alla biglietteria, si pagano quattro sterline per entrare, ma ne vale veramente la pena, c’è una parte della riserva che non è a pagamento ma, ci sono dei cartelli poco rassicuranti con scritto che in quella zona si va dentro a proprio rischio e pericolo per via delle ripide scogliere.

Quindi c’incamminiamo nella parte consigliata, dove tutte queste rocce enormi ed isolotti sono collegati fra loro con delle grandi scale in legno, in alcuni punti davvero ripide, è meglio non guardare giù…ma, quando arriviamo in cima lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è semplicemente meraviglioso!La giornata è limpidissima ed il mare è di un blu assurdo, scogliere ricoperte di erba verde si susseguono a rocce brulle dalle forme più strane, c’è n’è una che sembra la zampa di un cane..Sembrerebbe di essere in montagna se non fosse per questo mare ed i gabbiani che passano sopra le nostre teste. Percorrendo tutto il percorso guidato si arriva ad un punto che sarebbe, teoricamente, la grotta di Merlino.

Cerchiamo di restare in questo paradiso della Cornovaglia il più possibile ma, a mezza giornata ce ne dobbiamo andare perché dobbiamo arrivare ad Oxford entro sera. Se avessimo saputo che cosa ci aspettava in Cornovaglia avremmo sicuramente preso qualche giorno in più per stare qui speriamo un giorno di poter ritornare…

Il tragitto fra Tintagel ed Oxford è parecchio lungo, arriviamo nel tardo pomeriggio al nostro bed and breakfast, che poi è un hotel, si chiama Chequers Inn, non sarà caratteristico come gli affittacamere dove abbiamo soggiornato sino ad ora ma, le camere sono molto belle e confortevoli, ci voleva davvero, nel bagno c’è anche una meravigliosa vasca da bagno, non mi sembra vero…

Dopo esserci risposati andiamo a fare un giretto serale ad Oxford, siamo già stati una volta in questa città per cui, questa sarà una visita abbastanza veloce, passiamo più volte davanti alla famosa torre Carfax, nel centro citta, mentre cerchiamo un posto dove poter mangiare allo stremo della fame, scopriamo per la prima volta “Pizza hot”! Una catena di pizzerie, che delle nostre pizzerie non ha nulla, però si mangia sempre meglio che al fast food, la pizza è buona anche se un po’ pesantuccia, alla terza fetta è steso anche Luca, che di solito….

Oxford comunque ci rinnova nella memoria il suo fascino di città universitaria, gironzolare per le sue stradine senza una meta precisa è quello che ci serviva dopo le tappe frenetiche dei giorni scorsi.

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